venerdì 9 ottobre 2009

Il tempo che manca!!

Ieri sono tornata a casa dall'ufficio ad un'ora decente e dopo aver fatto la spesa, dopo aver predisposto un minimo per la cena e dopo aver fatto altre 2 o 3 cosette di "ordinaria amministrazione" in casa, sono finalmente riuscita a tagliare la stoffa che sarà la parte interna della mia prima coperta di lana (notare che la coperta é finita da almeno 3 settimane e povera lei, sta lì, in attesa che la sottoscritta la prenda con amore e la completi con il suo rovescio di stoffa).
Mi accorgo però che ogni Santo giorno c'é qualcosa che mi tiene lontano da ciò che vorrei tanto fare: lavorare a maglia, cucire, leggere con calma qualche ricetta di cucina e naturalmente metterla in pratica.


Per consolarmi da questa mancanza di tempo che immagino, sia abbastanza comune nelle donne con famiglia che lavorano fuori casa, ho comperato una piantina, un' Erica che ho posizionato tra i miei due pinetti.

lunedì 5 ottobre 2009

Cavallino Treporti on the road, anzi no, on the water..


Ieri, giornata di passione (gastronomica, ovvio) a Cavallino Treporti. Partiti al mattino con motonave dal Lido, dopo 30 minuti siamo sbarcati a Punta Sabbioni dove abbiamo trovato un autobus pronto ad accompagnarci nel cuore di questa località. Cavallino, che prende il nome (almeno sembra) dall'uso di quest'area per l'allevamento di cavalli da parte degli antichi veneti, é in questo periodo in mano ai propri abitanti, in quanto i turisti (in gran parte tedeschi) se ne sono tornati alle loro casette riconsegnando agli indigeni del posto, calma, quiete e silenzio.
L'idea di trascorrere qualche ora qui é dovuta anche al fatto che apprezzo moltissimo la cucina di questo posto, dove si può trovare più di un locale pronto a soddisfare le curiosità gustative di persone come me ( ebbene sì, a me piace stare a tavola e il giorno in cui cambierà il mio metabolismo diventerò come la "Sora Lella" de Roma). Sono conosciutissimi gli orti di Cavallino, dove le verdure di stagione vengono coltivate con vero e proprio amore, per essere poi nobilmente utilizzate nei piatti della loro cucina.
Il mio potrebbe sembrare un messaggio promozionale nei confronti di questa località, ma non lo é. Semplicemente mi piace il modo attento e amorevole con cui seguono e curano la loro tradizione culinaria e non solo.

Sono riuscita a scattare alcune foto che apparentemente poco dicono, ma che riflettono abbastanza bene la pace che in questo primo periodo di fuori stagione, padroneggia in questa località. Peccato però che la giornata non fosse granché limpida.



Questi scatti di fiori li ho presi in "prestito" dal giardino di una casetta affacciata sul Canale!

Questa invece é una cavana sul Canale Pordelio.



La giornata si é chiusa in bellezza con una passeggiata sulla spiaggia nell'isola in cui vivo. Era perfetto.. poca gente, qualche cane e soprattutto.. un orizzonte su cui sognare!

mercoledì 30 settembre 2009

Aspettando l'autunno.


Un cestino di mele mi fa pensare soprattutto all'autunno, ma quest'anno l'autunno non vuole arrivare! E' ancora un caldo umido, fastidioso e le previsioni non fanno pensare a forti cambiamenti. Lo so che molti non condividono questo mio desiderio di fresco, ma insomma le stagioni dovrebbero essere quattro. O no? E io ho voglia di autunno, ho voglia di sentire quel rumore, quasi croccante che si ha quando si cammina sulle foglie secche. Un rumore che mi riporta a quando ero piccola e al ritorno da scuola io e altri compagni ci divertivamo a camminare volutamente sulle foglie secche mentre chiacchieravamo di cosa fare al pomeriggio. Chissà forse é semplicemente un po' di nostalgia per quei tempi scanditi da ritmi e paesaggi naturali, quali appunto il cambio delle stagioni e in questo caso nell'arrivo dell'autunno.



E in attesa dell'autunno, domenica sera ci siamo concessi una cenetta a base di rombi e verdure al forno. Le creature sono state infornate in compagnia di alcune patate, precedentemente sbollentate e con accanto una teglia di zucchine e melanzane tagliate a tocchetti (queste non sbollentate). Sono riuscita a trovare questi rombi nostrani al mercato di Rialto, dopo aver scartato una serie di banchi che mi proponevano rombi dal Mediterraneo. Devo dire che é sempre più difficile trovare pesce dell'Adriatico e sempre più frequente trovarne di proveniente dall'Atlantico. Dall'Atlantico?? Mah! Comunque questi due rombetti nostrani hanno davvero allietato la nostra seratina, regalando soddisfazione al nostro palato.



Eccoli qui i nostri amici "cotti a dovere", poco prima di essere gustati da me e dalla mia famiglia!!

venerdì 18 settembre 2009

A spasso con..oche e anatre.




Ieri pomeriggio mi é venuta voglia di andare a passeggiare in diga agli Alberoni, uno dei miei luoghi preferiti nell'isola dove abito. Purtroppo avevo dimenticato che ora é un cantiere in opera per la realizzazione del Mose (ci salverà dalle acque come fu salvato il suo quasi omonimo biblico??Mah). Infatti il percorso di una parte della diga é un po', come dire.."costretto". All'inizio della diga però siamo stati accolti da alcune oche e da un gruppo di anatre che, forse sperando in qualche cosa da mangiare, si sono avvicinate e hanno per così dire "posato" per noi. Le oche soprattutto mi sono sembrate le più smorfiose. Ma che belle sono, se non avessero la fama di essere anche un po' suscettibili, mi sarebbe piaciuto accarezzarle.
Naturalmente il "paté de fois gras" é un cibo che non fa parte delle mie preferenze gastronomiche.



lunedì 14 settembre 2009

Pausa a Sappada!


La settimana scorsa sono letteralmente scappata da Venezia (insieme alla mia metà) per un paio di giorni e mi sono rifugiata a Sappada. Un paesino bellissimo, a tratti sembra un luogo da favola con molte case in legno adornate da cascate di fiori. In questo periodo poi, é particolarmente rilassante perché la maggior parte dei villeggianti ha già fatto ritorno a casa, anche a causa dell'apertura delle scuole.





La prima sera ci siamo limitati a cenare, ovviamente con piatti sostanziosi, quali gnocchi di zucca, salsiccia e polenta, crostata di mele e noci.. il tutto seguito da una breve passseggiatina serale, giusto per rimetterci un po' la coscienza a posto, dopo tanta bontà e soprattutto dopo tante calorie. In queste situazioni mi sento anche un po' "impicciona", perché adoro sbirciare attraverso le finestre illuminate e scoprire un po' di vita vera del posto. Ma lo faccio soltanto perché invidio, in senso buono, la fortuna di queste persone a poter vivere in un posto che mantiene ancora le tradizioni e la propria identità. Immagino marito e moglie, vicini dopocena, mentre lui legge e lei lavora a maglia, chiaramente con tanto di caminetto acceso.



Il mattino seguente però abbiamo intrapreso una camminatona di 8 km, da Cima Sappada alle Sorgenti del Piave (foto qui sopra) e nonostante la fatica, la gita é stata bellissima, attraverso boschi e ruscelli che inducono a pensieri positivi. In effetti, mi rendo conto di quanto possa influire al miglioramento del proprio umore, staccarsi da tutto ciò che squilla, fa rumore e isolarsi per un po' nella natura. E all'arrivo in cima (1830 mt. circa) ci si premia con un pranzetto a base di canederli in brodo, funghi e polenta e un buon caffé.
Davvero il piacere delle piccole cose é quello che ci rende più felici.



E' stata anche un'occasione per prendere un po' di confidenza con la mia macchinetta fotografica.
Insomma, almeno ci ho provato..



giovedì 3 settembre 2009

Lavori in corso!!







Ho finito i quadrati della mia prima coperta!!!Sìììììì! Sono in tutto 63 pezzi, di 3 tipi di filati diversi.
Ora ho iniziato a cucire le strisce orizzontali (sono già a quota 3), poi dovrò cucire le strisce tra loro e finalmente provvederò al bordo che non so ancora bene come fare. Ho cercato alcune istruzioni su un libro che mi sono ordinata in internet e forse sceglierò una bordura tipo "ventaglietto" fatta all'uncinetto. Beh vedremo, spero mi riesca un buon prodotto finale.
La mia coperta sarà un regalo per la mia adorata "ragassa", (mia figlia). Ho pensato, quale regalo migliore per esprimere l'Amore per una persona, se non una coperta con la quale scaldarsi? Ovviamente lei ride e mi dice "che sono un po' fuori"!!




E poi.. e poi..sì, mi sono anche sistemata la vecchia borsa da spiaggia, Aveva una fodera lisa e sbiadita, ma non avevo il cuore di buttarla. Ho recuperato un tessuto ( a dire il vero un po' sprecato come interno-borsa) nell'armadio trovatutto di mia madre ( prima di fare acquisti passo sempre da lei, trovo lane, stoffe, cotoni e tutto ciò che serve per i lavori manuali) e mi sono confezionata l'interno della borsa di paglia. Ovviamente questo é un lavoro che si dovrebbe fare ad inizio estate, ma si sa com'é, no? Le cose si fanno quando se ne ha voglia (almeno questo tipo di cose).

giovedì 20 agosto 2009



Considerata l'insistenza di queste temperature (ieri + 33°), l'unico mezzo di cottura che mi sono concessa ieri per cena é stata la cuociriso elettrica. Preparato un piatto di onigiri (anche se la forma é un po' infelice rispetto a quelli preparati dalle giappe). La ricetta me l'ha passata la mia amicona Marzia ( parla giapponese e ha vissuto per un breve periodo in quel bellissimo Paese) che dopo il mio ritorno dal viaggio in Giappone, dove, ad essere sinceri ho lasciato una parte consistente del mio Cuore, mi ha illuminata su alcune abitudini alimentari (e non) dei giapponesi.

Gli onigiri di ieri li ho riempiti in parte con il salmone affumicato e in parte con un mix di tonno e salsa di soia. Mmmh, buoni, sono piaciuti a tutta la famiglia!