giovedì 10 febbraio 2011

Rieccomi!

....meglio tardi che mai!!
Dopo un lungo periodo di assenza (non é il primo e conoscendomi non sarà nemmeno l'ultimo) sono riuscita ad aggiornare il mio blog.
A dire il vero non é stato un gran periodo quello appena trascorso, il mio babbo ha avuto nuovamente grossi problemi di salute e ora si sta riprendendo molto, ma molto lentamente. E per la prima volta in vita mia mi sono presa un'aspettativa dal lavoro per potergli stare vicino. Ma è quasi terminata, infatti la prossima settimana tornerò alla "normalità". E avanti, anche stavolta é andata :)

Oggi io e U. siamo fuggiti e ci siamo rifugiati, sì è il caso di dire rifugiati, in un posto che a noi piace molto e che si trova in Cadore: trattasi di Casera Razzo, una località sopra a Laggio di Cadore, dove si trova questo rifugio a mt 1800 dove si mangia bene, si spende poco e soprattutto si spegne l'interruttore con il resto del mondo. L'ultima volta eravamo stati lì a settembre (le foto si ripetono, ahimè) ed eravamo stati benissimo. Oggi la giornata era stupenda e dopo il pranzo siamo sprofondati sulle sdraio sul terrazzo e ci siamo goduti un po' di sole..

La proprietaria del rifugio ci ha detto che questo é un febbraio un po' insolito, le temperature sono troppo alte e la neve é decisamente troppo poca, però per noi che arriviamo dal mare e dall'umidità era comunque come stare in paradiso.

Ma proprio bello!

Ma in questo periodo non ho fatto la cialtrona, nossignori, ho prodotto una sciarpa ed un berretto per me, di cui posto una foto scattata durante la lavorazione. Sì, ormai sono completati e già indossati; domani scatto qualche foto e poi le posto.
Ho anche tricottato una sciarpa per la mia adorata nipotina, ma di quella non ho alcuna foto..
Ed ora ho iniziato un maglioncino per me con una lana melange, a dire il vero un po' ruvida perché si tratta di una lana naturale e anche di questa, domani posto le foto.

Ah, quasi dimenticavo, oggi tornando dal Cadore, prima di imboccare l'autostrada Belluno-Venezia ci siamo fermati allo spaccio lana che abbiamo scoperto l'ultima volta che siamo stati da quelle parti e ho acquistato un rocchettone di lana mohair, totale peso 950 grammi al costo di € 14,26, più o meno € 1.50 all'etto!!!! Foto? Domani, con la luce!

Notte notte e speriamo che questo 2011 porti a tutti un po' di serenità, tanto Amore e..un po' d'ordine in questo Paese.

domenica 19 dicembre 2010

Cose belle della Vita..

Dopo un'eternità, torno con qualche foto fatta in fretta con il celluare. Ah Mara, non cambierai mai :)
Questo post l'ho intitolato "Cose belle della Vita" perchè in effetti rappresenta (per me naturalmente) alcuni momenti di Vita quotidiana che mi rendono felice.
Qui sopra, la neve a Venezia, in Fondamenta de l'Osmarin (Rosmarino, in italiano).

Neve nell'isola dove vivo.

Neve nel mio giardino.


Una nuova torrefazione a Venezia, in "barbaria de le Tole". Il caffé é buonissimo, l' ambiente é estremamente rilassante e il Personale é gentile.





Qui sopra invece, torta pere e cioccolato, preparata dalla sottoscritta oggi pomeriggio.
Devo dire, un risultato di tutto rispetto.
Velocemente la ricetta:
- 2 pere mature abate
- 200 gr di cioccolato fondente
- 80 gr. di burro
- 200 gr. di farina
- 80 gr. di zucchero
- 1 bicchiere scarso di latte
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 3 uova
Tagliare a pezzi le pere, sistemarle in una casseruola e cuocerle a fuoco lento fino a ridurle in poltiglia.
Sciogliere a bagnomaria il burro, il cioccolato e alla fine aggiungere il latte.
Sbattere (io uso la frusta elettrica)i 3 tuorli insieme allo zucchero, aggiungere la farina, il lievito, il composto sciolto a bagnomaria e la purea di pere. Montare a neve ferma i tre albumi e aggiungerli all'impasto che risulterà abbastanza liquido. Informare a forno caldo 180° per circa 30 minuti (io utilizzo la funzione forno ventilato).
Lasciare raffreddare e poi...gnam gnam!
Buonanotte!

venerdì 29 ottobre 2010

per tirarsi un po' su...

Stasera sono sola e ho cenato da sola. Ma non è un problema. E allora qual'é il problema?Il problema é che sono tristissima per com'è la situazione politica in Italia. In questo benedetto Paese un sacco di persone lavorano, pagano le tasse, vivono in maniera onesta, cercano di impartire principi sani ai propri figli. Insomma ce la mettono davvero tutta. E io credo di appartenere a questo genere di persona.

e poi un giorno sì e l'altro pure saltano fuori scandali che riguardano il nostro premier (ma premier de cheee?), storie vergognose e squallidissime. E allora sembra che questa mia bellissima Italia stia andando a gambe all'aria. Come quando si fa un gran scivolone e ci si fa davvero male. E ai nostri figli, cosa stiamo lasciando? Tagli ovunque e nemmeno uno spiraglio di luce.
Insomma le domande sono tante e le risposte incerte.

E così, in una serata di fine ottobre, a casa da sola, sto guardando Julie & Julia, sto sfogliando alcune riviste di cucina (italiane e non) e cerco di consolarmi dedicandomi a qualcosa che mi appassiona. La cucina. Lo so, non cambierà di una virgola il caos che regna in Italia, ma almeno aiuta a trovare la forza per continuare ad affrontare la quotidianità e sperare in un futuro migliore.
Leggo, imparo nuove ricette, ammiro le belle foto, mi aiuto con un dizionario e spero tanto. In tempi migliori.


Buonanotte.

martedì 19 ottobre 2010



Solo alcune foto che mi mettono di buonumore...

giovedì 7 ottobre 2010

Autunno e Domegge.

Se l'autunno rimane la mia stagione preferita, la montagna in autunno è in assoluto il luogo dove vorrei stare.
Una semplice passeggiata si trasforma in una scoperta di colori bellissimi e un gesto banale come osservare le foglie diventa un incanto per gli occhi.

Un paio di settimane fa (sì, sono un po' a rilento con i tempi dei miei post) abbiamo trascorso una giornata a Domegge, località del Cadore a circa 700 metri.
Una località carinissima con una piazzetta ai piedi di una chiesa molto importante per la dimensione del paesino e una pasticceria irresistibile, dove ci si può coccolare con un buon caffè e una "sana" pastina...

C'è pure il laghetto. Non abbiamo incrociato anima viva, sembrava di stare nel mondo delle fiabe.

E dopo la sana passeggiata, siamo saliti a quota 1800 dove abbiamo mangiato funghi, polenta e salsicce...beh, cibo sano, no?

giovedì 16 settembre 2010

Lasagne di...polenta!

Questa foto della laguna è stata scattata oggi nel pomeriggio. Ma non da me, no, dalla mia dolce meta' che poi ha deciso di "regalarmela". Poco bella? Ha un che di Divino.

Io invece mi attribuisco la fatica di aver "creato" queste lasagne di polenta, per cena stasera.


Un po' lunghette da preparare in effetti: si cuoce la polenta (40 minuti), la si lascia raffreddare in una pirofila, la si taglia a fettine abbastanza sottili che si adagiano in una pirofila imburrata. Ogni strato di polenta va ricoperto da fontina, parmigiano e crescenza. Il tutto in forno caldo (180°) per circa 30 minuti.
Che dite, pesantina? Nooo, se poi accompagnata da un buon Carantan, direi proprio che ammazza. Ma soddisfa :)
Sopra le versioni prima della cottura.

E sotto la versione dopo l'uscita dal forno. Il colore giallo è da attribuirsi alla fontina.
Suggerirei di prepararle quando la temperatura scende di almeno..diciamo altri 10 gradi!
Notte notte!

sabato 4 settembre 2010

Qualche scatto qua e la' con il cellulare. Sopra, dal pontile del Lido in attesa del battello al mattino; un cielo raramente blu per Venezia

Il ponte per andare in ufficio

E..finalmente a casa alla sera. E premiarsi con una sana polenta cotta in paiolo di rame.
E stasera mi si e' rotta la lavastoviglie, mannaggia:(