giovedì 21 aprile 2011

Le prime foto che ho rivisto trasferendole al pc, sono quelle scattate durante la visita all'Abbazia di Fontenay, un'antica abbazia cistercense, che si trova in un posto incantevole e soprattutto silenzioso. La giornata non era granchè, ma che importa, quando si è in vacanza, basta che non piova, poi tutto il resto è regalato!!


Ci capitava di passare attraverso dei paesini davvero minuscoli ed ammetto che sono quelli che mi hanno affascinato maggiormente. Ad esempio questo qui sotto, è un paesino piccolo, ma me lo immagino durante le sere d'estate, quando questo ristorantino è aperto, con i tavolini fuori, dev'essere un'oasi di pace.
Eh sì, non che avessimo bisogno di certezze, ma dopo questa settimana ce ne siamo tornati nella nostra, peraltro amatissima Venezia, con la coda tra le gambe. Nel senso che qui la pace e il silenzio non esistono, fare due passi in tutta tranquillità nemmeno.
Chissà, magari un giorno, quando le figlie saranno grandi e avranno intrapreso la loro strada e noi saremo pensionati (sempre che non ci arriviamo a 80 anni alla pensione), forse potremmo trasferirci in un posticino tranquillo, magari in montagna. Mai smettere di sognare.


Ma quanto carino è? E poi, vedevamo le signore francesi che se ne vanno a fare la spesa con queste bellissime borse di paglia, che mi danno tanto una sensazione di calore, di casa, di pappe per tutta la famiglia.
E' vero, io ci ricamo molto sopra, ma va bene così, mi piace anche di più.

Però il nome del paesino proprio non me lo ricordo..

Il mio maglioncino terminato!! Beh, non è propriamente perfetto, ma io mi ritengo abbast soddisfatta, anche se non del tutto. Nel senso che le maniche mi sono un po' strettine e consideriamo che le ho dovute rifare per ben 2 volte, perchè le indicazioni del modello si riferivano ad una taglia 42/44, ma in realtà alla fine è risultata una quasi 38. Ma insomma, tutto fa esperienza e poi chissà, magari dopo questa varicella che mi sta letteralmente stendendo, forse il maglioncino mi risulterà anche un po' comodo. Mmh, sarà...

E questo invece è il mio nuovo lavoro che forse porterò a termine in tempi più brevi. Sarà un pullover a mezza manica, in filato di cotone, da indosssare sopra a una teen shirt. Ma sì, vediamo come va'.

mercoledì 20 aprile 2011

Borgogna e non solo.

Rientro sul blog con alcune foto che ho scattato durante una settimana trascorsa in Borgogna, alla fine di marzo. Ho visitato talmente tanti bellissimi e incantevoli paesini che non credo di ricordare tutti i nomi, però ci provo.

Qui sopra due foto di Semur-en Auxois

E' stata una settimana intensa, abbiamo visto tante cose, gustato un'ottima cucina, anche se a mio parere parecchio "sostanzionsa"e naturalmente degustato dell'ottimo vino. Beh sì, non si può dire che sia stata una settimana leggera, in tutti i sensi. Al rientro, il mio peso era un po' aumentato.
E non solo tanti bei ricordi di viaggio e di momenti trascorsi insieme a persone care, eh sì dalla Francia mi sono portata pure un'altra "cosetta" che mi è esplosa in questi giorni:
LA VARICELLA!!!!!!!!
E' tremenda! Bambini di tutto il mondo, avete la mia piena comprensione quando siete intrattabili a causa delle malattie infettive!! Ne avrò almeno per due settimane, anche perchè quando queste malattie arrivano in età non troppo "infantile", tipo la mia per l'appunto, sono particolarmente fastidiose.


Qui sopra alcune immagini scattate a Flavigny sur Ozerain, dove nascono le meravigliose caramelle "Les Anis de Flavigny". E infatti passeggiando accanto al luogo dove producono questi deliziosi bon bon, si sente un profumo di anice che addolcisce l'aria; peccato però che il negozio fosse chiuso.

Nei prossimi giorni mi dedicherò un po' al blog, visto che ora di tempo ne ho in abbondanza. Vedrò di sistemare un po' le foto del viaggio e di postare anche le foto del maglioncino che ho completato.
Una volta, una conoscente mi disse che il nostro organismo quando è davvero sotto pressione, reagisce ammalandosi e costringendoci a rallentare il ritmo. Forse aveva ragione :((

venerdì 11 febbraio 2011

Non solo maglia..

Questo è il set di sciarpa e berretto che ho confezionato in questi ultimi tempi. A dire il vero 2 anni fa ne ho confezionato un altro che è quasi identico, cambia soltanto la gradazione del viola. Eh sì, in effetti mi piacciono tutte le tonalità del viola, del lilla e via dicendo.

Qui sopra un particolare del berretto a punto coste e doppia grana di riso, mentre per la sciarpa ho scelto un po' di maglia rasata, granda di riso doppia e 2 treccioni.nella foto qui sopra il colore è falsato dalla luce, direi che il colore nella prima foto è quello reale.

Ed ora il maglioncino che ho iniziato, stavolta attenendomi minuziosamente alle indicazioni del modello. Unica variante è il colore della lana, poiché il modello prevede un colore diverso e l'utilizzo di due tipi di lane. Mi sembrava assurdo comperare altra lana, quando ho un intero cassettone con gomitoli di lane da usare. Chissà, magari un giorno o l'altro trovo il coraggio di fotografare il cassone (è uno spazio che si trova sotto ad un letto singolo) con il mio "tesoro".


La foto del modello (foto un po' mossa ahimè) che sto lavorando.

E per finire..due "piccolini" che ho cucinato oggi pomeriggio. Sono astici canadesi (ahi, spesa a kilometro zero..ehm no, non in questo caso). Di solito queste bestiole sono destinate alla cena della Vigilia di Natale, ma ogni tanto ci togliamo qualche voglia anche dopo Natale.:)

giovedì 10 febbraio 2011

Rieccomi!

....meglio tardi che mai!!
Dopo un lungo periodo di assenza (non é il primo e conoscendomi non sarà nemmeno l'ultimo) sono riuscita ad aggiornare il mio blog.
A dire il vero non é stato un gran periodo quello appena trascorso, il mio babbo ha avuto nuovamente grossi problemi di salute e ora si sta riprendendo molto, ma molto lentamente. E per la prima volta in vita mia mi sono presa un'aspettativa dal lavoro per potergli stare vicino. Ma è quasi terminata, infatti la prossima settimana tornerò alla "normalità". E avanti, anche stavolta é andata :)

Oggi io e U. siamo fuggiti e ci siamo rifugiati, sì è il caso di dire rifugiati, in un posto che a noi piace molto e che si trova in Cadore: trattasi di Casera Razzo, una località sopra a Laggio di Cadore, dove si trova questo rifugio a mt 1800 dove si mangia bene, si spende poco e soprattutto si spegne l'interruttore con il resto del mondo. L'ultima volta eravamo stati lì a settembre (le foto si ripetono, ahimè) ed eravamo stati benissimo. Oggi la giornata era stupenda e dopo il pranzo siamo sprofondati sulle sdraio sul terrazzo e ci siamo goduti un po' di sole..

La proprietaria del rifugio ci ha detto che questo é un febbraio un po' insolito, le temperature sono troppo alte e la neve é decisamente troppo poca, però per noi che arriviamo dal mare e dall'umidità era comunque come stare in paradiso.

Ma proprio bello!

Ma in questo periodo non ho fatto la cialtrona, nossignori, ho prodotto una sciarpa ed un berretto per me, di cui posto una foto scattata durante la lavorazione. Sì, ormai sono completati e già indossati; domani scatto qualche foto e poi le posto.
Ho anche tricottato una sciarpa per la mia adorata nipotina, ma di quella non ho alcuna foto..
Ed ora ho iniziato un maglioncino per me con una lana melange, a dire il vero un po' ruvida perché si tratta di una lana naturale e anche di questa, domani posto le foto.

Ah, quasi dimenticavo, oggi tornando dal Cadore, prima di imboccare l'autostrada Belluno-Venezia ci siamo fermati allo spaccio lana che abbiamo scoperto l'ultima volta che siamo stati da quelle parti e ho acquistato un rocchettone di lana mohair, totale peso 950 grammi al costo di € 14,26, più o meno € 1.50 all'etto!!!! Foto? Domani, con la luce!

Notte notte e speriamo che questo 2011 porti a tutti un po' di serenità, tanto Amore e..un po' d'ordine in questo Paese.

domenica 19 dicembre 2010

Cose belle della Vita..

Dopo un'eternità, torno con qualche foto fatta in fretta con il celluare. Ah Mara, non cambierai mai :)
Questo post l'ho intitolato "Cose belle della Vita" perchè in effetti rappresenta (per me naturalmente) alcuni momenti di Vita quotidiana che mi rendono felice.
Qui sopra, la neve a Venezia, in Fondamenta de l'Osmarin (Rosmarino, in italiano).

Neve nell'isola dove vivo.

Neve nel mio giardino.


Una nuova torrefazione a Venezia, in "barbaria de le Tole". Il caffé é buonissimo, l' ambiente é estremamente rilassante e il Personale é gentile.





Qui sopra invece, torta pere e cioccolato, preparata dalla sottoscritta oggi pomeriggio.
Devo dire, un risultato di tutto rispetto.
Velocemente la ricetta:
- 2 pere mature abate
- 200 gr di cioccolato fondente
- 80 gr. di burro
- 200 gr. di farina
- 80 gr. di zucchero
- 1 bicchiere scarso di latte
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 3 uova
Tagliare a pezzi le pere, sistemarle in una casseruola e cuocerle a fuoco lento fino a ridurle in poltiglia.
Sciogliere a bagnomaria il burro, il cioccolato e alla fine aggiungere il latte.
Sbattere (io uso la frusta elettrica)i 3 tuorli insieme allo zucchero, aggiungere la farina, il lievito, il composto sciolto a bagnomaria e la purea di pere. Montare a neve ferma i tre albumi e aggiungerli all'impasto che risulterà abbastanza liquido. Informare a forno caldo 180° per circa 30 minuti (io utilizzo la funzione forno ventilato).
Lasciare raffreddare e poi...gnam gnam!
Buonanotte!

venerdì 29 ottobre 2010

per tirarsi un po' su...

Stasera sono sola e ho cenato da sola. Ma non è un problema. E allora qual'é il problema?Il problema é che sono tristissima per com'è la situazione politica in Italia. In questo benedetto Paese un sacco di persone lavorano, pagano le tasse, vivono in maniera onesta, cercano di impartire principi sani ai propri figli. Insomma ce la mettono davvero tutta. E io credo di appartenere a questo genere di persona.

e poi un giorno sì e l'altro pure saltano fuori scandali che riguardano il nostro premier (ma premier de cheee?), storie vergognose e squallidissime. E allora sembra che questa mia bellissima Italia stia andando a gambe all'aria. Come quando si fa un gran scivolone e ci si fa davvero male. E ai nostri figli, cosa stiamo lasciando? Tagli ovunque e nemmeno uno spiraglio di luce.
Insomma le domande sono tante e le risposte incerte.

E così, in una serata di fine ottobre, a casa da sola, sto guardando Julie & Julia, sto sfogliando alcune riviste di cucina (italiane e non) e cerco di consolarmi dedicandomi a qualcosa che mi appassiona. La cucina. Lo so, non cambierà di una virgola il caos che regna in Italia, ma almeno aiuta a trovare la forza per continuare ad affrontare la quotidianità e sperare in un futuro migliore.
Leggo, imparo nuove ricette, ammiro le belle foto, mi aiuto con un dizionario e spero tanto. In tempi migliori.


Buonanotte.

martedì 19 ottobre 2010



Solo alcune foto che mi mettono di buonumore...